RICERCA FINANZA di Massimo Intropido - Sito ufficiale


Vai ai contenuti

editoriale150409

L'OPINIONE di MASSIMO INTROPIDO

La vera ragione di questo rimbalzo, in cui tutti credono tranne gli esperti, sta nel fatto che ai prezzi di un mese e mezzo fa, le Borse scontavano un collasso quasi totale della finanza americana.


Milano, 22 aprile 2009.


Cari Lettori,
dopo che il G.20 di Londra ha staccato un ingente assegno per il sostegno dell'economia mondiale, i mercati azionari hanno proseguito nel loro rally, incuranti dei dati macroeconomici che seguitano ad essere negativi (quelli giapponesi, sono davvero inquietanti).

Diversi capi di Stato ed economisti si sono espressi sostenendo di intravvedere i primi segnali di allentamento della recessione, che ora intimorisce meno, ma a ben vedere, questa fotografia si rivela fin troppo rosea, in particolare, se vista alla luce dei dati macro ancora piuttosto allarmanti.

Eppure i mercati finanziari, anticipatori delle fasi economiche, sembrano voler percorrere a tutti i costi la via del rialzo, che otterrebbe un'ulteriore spinta nel caso le trimestrali aziendali americane si rivelassero superiori alle pessimistiche stime elaborate dagli analisti in base a criteri fin troppo drastici e penalizzanti.

Ed è proprio questa la vera ragione di rimbalzo, in cui tutti credono tranne gli esperti. Ciò sta nel fatto che ai prezzi di un mese e mezzo fa, i titoli scontavano un collasso quasi totale della finanza americana ed una crisi, in alcuni casi irreversibile, dell'industria statunitense.

Nonostante la pesante crisi tuttora presente, la finanza ha tenuto e politici americani faranno di tutto per farla tenere, anche arrivando al punto di allentare le regole contabili e consentire alle banche d'oltreoceano di non tener conto del vero valore di mercato delle diverse porcherie di cui sono tuttora zeppi i loro portafogli.

Se le trimestrali americane si se le trimestrali americani batteranno le attuali aspettative fortemente pessimistiche, di rimbalzo potrà estendersi ulteriormente. Nel frattempo, a fronte di una ridda di esperti che continuavano a consigliare prudenza, Unicredit ha recuperato il 167% dai minimi, Pirelli RE il 162%, TISCALI 155%, Banco Popolare il 134%, Credem il 130%, Fiat il 106%, Intesa San Paolo il 79%. Nel numero di Milano Finanza in edicola venerdì scorso, è contenuto un sondaggio condotto sui principali gestori.

Il 58% di loro non prevede una ripresa duratura delle Borse, ma soprattutto, consigliano una sovraesposizione sui titoli energetici che però rischia di produrre performance deludenti, nel caso in cui, col perdurare del rialzo borsistico non si assistesse ad un adeguato rialzo del prezzo del petrolio. Le percentuali che prima ho riportato, confermano che durante un rialzo i titoli migliori sono quelli che sono stati peggiori durante la crisi precedente.

Il fatto che i portafogli dei grandi money manager non fossero ottimali per cavalcare il recupero delle ultime cinque settimane è dimostrato anche dalla performance media dei fondi azionari italiani (misurata dall'indice Fideuram) che dai minimi del 9 marzo, è stata pari ad un più 21% a fronte di unn più 31% dell'S&P/MIB40. Il "fai da te" apparentemente più rischioso, rende sicuramente di più.


L'infausta decisione del Governo italiano di rimborsare parzialmente (non più del 30%) le obbligazioni convertibili Alitalia 2002-2010 7,5%, purtroppo è diventata legge lo scorso 8 aprile, ma è di ieri la notizia che il Codacons ha presentato ricorso al Tar del Lazio. Con questa mossa aumentano drasticamente le probabilità per gli obbligazionisti di ricevere ben più di quel 30% deciso dal Governo. Oltretutto quel rimborso parziale non avverrebbe in contanti, ma tramite titoli di Stato senza cedola (quindi sarebbe più corretto definirli "buoni di stato") da poter incassare solo nel 2012. Questa stecca della politica italiana è arrivata davvero in attesa. Ma come dimostra anche la stupenda e diffusa solidarietà dimostrata nei confronti delle vittime del terremoto in Abruzzo, noi italiani siamo migliori e più maturi di quanto i nostri politici credano. E continuiamo a crescere.





Massimo Intropido




Copyright © 2008-2010 RicercaFinanza.Tutti i diritti riservati. Si ricorda che tutti i contenuti di questo editoriale sono protetti da copyright. La riproduzione totale o parziale, in qualunque forma, su qualsiasi supporto e con qualunque mezzo è proibita senza l'autorizzazione scritta di Ricerca Finanza e dell'Autore.

Home page | Chi siamo | Corsi | Report | Consulenza | TV | ANALISI TECNICA | Borsa Italiana | RF GLOBAL EQUITY PORTFOLIO | Ricerca Finanza & Bloomberg | RF NEWS newsletter di Ricerca Finanza | I LIBRI di Massimo Intropido | Contatti | RF NEWS portale finanziario | Privacy Policy & Terms of use | Mappa del sito

RICERCA FINANZA - P.iva 03889270967 - Copyright 2008/2012 by Ricercafinanza - All rights reserved - Aggiornamento al 26 mag 2012 - Implemented by I.Pancaldi

Torna ai contenuti | Torna al menu